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Tipi di scarpe: modelli e tipologie delle calzature per uomo e per donna

Tipi di scarpe: modelli e tipologie delle calzature per uomo e per donna

Décolleté, stivali, mocassini: alcuni tipi di scarpe sono talmente noti da non avere bisogno di presentazioni. Eppure anche i modelli più conosciuti rivelano tante curiosità che vale davvero la pena di conoscere. 

Le tipologie di calzature esistenti al mondo sono davvero tantissime. Sapevate ad esempio che le scarpe da uomo con la fibbia si chiamano Monk Strap? O avete mai sentito parlare delle scarpe duilio, spectator o burford?

Andiamo quindi alla scoperta delle tipologie di scarpe per uomo e per donna tra le più amate e di moda. Conosciamo la loro storia, il significato dei loro nomi, le caratteristiche e gli abbinamenti più indicati.

 

Décolleté: le scarpe da donna iperfemminili

Il termine décolleté deriva dalla lingua francese e indica la porzione di pelle lasciata scoperta dalla scollatura e, riferito alle scarpe, rappresenta quella tipologia di calzatura con scollatura sul dorso del piede. Questo modello avvolge il piede non lasciandone scoperte altre parti oltre al collo e, di norma, non possiede né lacci né cinturini. Oggi le décolleté vengono proposte con tacchi di varia tipologia e diverse altezza, seppur, all'inizio della loro comparsa, nei primi del 1800, presentavano un tacco piuttosto basso e largo e solo in seguito, agli inizi degli anni 20, hanno assunto un look più elegante e raffinato con tacchi più sottili e alti. La scollatura può essere a U, variabilmente aperta o chiusa, arrotondata o a cuore.
Un famoso modello di décolleté è il décolleté Chanel che prende il nome da una delle madri della moda mondiale, Coco Chanel. Nonostante le décolleté Chanel siano state create il secolo scorso, oggi continuano a rappresentare il top della raffinatezza e dell'eleganza e per questo vengono scelte come calzature da principesse e first lady in visita ufficiale e durante le cerimonie di stato.
Lo stile elegante e raffinato delle scarpe décolleté le rendono perfette per ogni occasione, indossate con disinvoltura in ogni momento della giornata con un abbinamento informale e casual oppure abbinate a un look più elegante come un tailleur o una gonna.

Scarpe décolleté

Francesine da donna: la scarpa bon ton per eccellenza

Le francesine vengono da lontano, infatti erano le scarpe delle dame francesi nel periodo antecedente la rivoluzione. Sono calzature caratterizzate dalla tomaia aperta e dalle stringhe che si chiudono sul collo del piede. Sono state lanciate sul mercato in tantissimi modelli e tessuti, altissime o con tacco medio, in camoscio, ma anche in pelle o in vernice. Abbinare le francesine è facile: infatti sono scarpe che si portano con tutto, da un pantalone nero classico, ai jeans per occasioni più informali, ma anche con gonne e vestitini, di solito con una calza nera coprente per far risaltare le gambe.

Scarpe francesine con tacco

Stivali da donna: la loro storia e trasformazione

Nati come calzature prevalentemente maschili, gli stivali iniziano  ad affermarsi presso il pubblico femminile nell'ottocento. I primi stivali da donna arrivano all'altezza del polpaccio, hanno i lacci e la punta arrotondata, il tacco è appena accennato. Con il nuovo secolo la donna si appropria degli stivali, inizia la loro produzione a livello industriale, le linee diventano più femminili, il tacco si alza e la punta si assottiglia. Ma è con gli anni sessanta che gli stivali cessano di essere dei semplici accessori per diventare degli elementi fondamentali dell'abbigliamento. E questo grazie soprattutto ad un'altra rivoluzionaria invenzione: la minigonna. Con le gonne sempre più corte, gli stilisti sentono l'esigenza di allungare le calzature, i nuovi stivali sono alti fin sopra il ginocchio (Jane Fonda nel film “Barbarella” sarà l'emblema di questa nuova tendenza), hanno la zip laterale che permette di renderli aderenti alla gamba, sono rigorosamente neri o marroni, i tacchi sono squadrati e non troppo alti. All'inizio degli anni settanta lo sviluppo degli stivali è tale che molti modelli fanno tendenza: dagli stivaletti alla caviglia agli stivali inguinali (gli ormai celebri stivali cuissardes); tutto è lecito, l'importante è stupire. Sono le zeppe o zattere a dettare legge in questo periodo, e anche gli stivali acquistano qualche centimetro di tacco sia davanti che dietro. Gli anni ottanta vedono il ridimensionarsi delle stravaganze degli anni precedenti, gli stivali ritornano normali, perdono la zip e si allargano sulla gamba per far passare la caviglia. Alcuni hanno del materiale rigido per rinforzare la gamba, sono gli stivali a tubo, altri sono morbidi e pieghevoli spesso in camoscio. Parallelamente si sviluppa la tendenza dello stivale unisex. Quelli che sono gli stivali da lavoro e gli anfibi militari entrano a far parte dell'abbigliamento di parecchi gruppi giovanili, primo tra tutti i punk.

Stivali da donna con tacco

Mocassini da uomo: tanti tipi dal casual all’elegante

Nato fra gli indiani del Nordamerica con una suola flessibilissima, il mocassino è una calzatura piuttosto informale, morbida e leggera. Oggi esistono davvero tanti tipi di mocassino. La versione americana il College, risale agli anni Venti, e quando apparve gli amanti della tradizionale scarpa stringata pensarono che si trattasse di una scarpa da casa indossata per sbaglio fuori, in realtà divenne, in poco tempo, molto popolare e non solo fra gli studenti universitari americani. A sdoganare il mocassino fu Fred Astaire adottando i mocassini per ballare il tip tap e persino, quasi provocatoriamente, con il frac. Il modello più pregiato è il loafer cucito a guardolo (particolare cucitura a mano in cui una striscia sottile di cuoio viene applicata esternamente tra la tomaia, la parte superiore della scarpa, e la suola), liscio o con le nappe. Quello sfoderato, invece il penny loafer, in nero o in bordeaux, è rimasto invariato dal suo esordio. Il suo significato? Deriva dall'abitudine degli studenti di Ivy League, negli anni Sessanta, di nascondere un penny nella linguetta.
È solo dopo la seconda guerra mondiale che i calzolai italiani si ispirano alla nuova scarpa americana per creare un nuovo modello da uomo, molto più consono alla nuova linea della sartoria italiana soprattutto per i leggeri abiti estivi. Nell'ultimo ventennio stilisti e produttori hanno rivisitato il modello dei mocassini classici e lo hanno riproposto in forme nuove, con tacco e frange, con fantasiose varianti sui tessuti, da quelli sintetici alla pelle di pitone e con aggiunte decorative. Il mocassino è diventato così emblema non solo di moda casual e informale, ma anche di eleganza, di classe, di buon gusto e di raffinatezza di uomini e donne.

Mocassino da uomo

Derby: le scarpe da uomo a pianta larga e collo alto

Le Derby prendono il nome da un generale prussiano, Gebhard Leberecht von Blücher, che le volle per il suo esercito. In seguito, le armate di tutta Europa le indossarono e intorno al 1850 diventarono molto di moda come scarpe sportive da uomo. È l'esatto contrario della Oxford, perché i gambetti sono cuciti sopra la mascherina, che fa corpo unico con la linguetta. La Derby può essere realizzata sia nella versione liscia sia in quella decorata e, a seconda della scelta, può adattarsi a occasioni eleganti o sportive. Q scarpe Derby, tuttavia, hanno in genere un tono più sportivo. Esiste anche una variante Derby senza stringhe, con allacciatura laterale a fibbia, molto elegante. Tratto caratteristico della scarpa Derby è l'allacciatura aperta; le diverse varianti vanno da due a cinque asole. La classica Derby viene proposta con la mascherina anteriore liscia, in versione semi-brogue traforata e dritta e in versione full-brogue con gambetti. Il modello Derby è l'ideale per gli amanti delle calzature a pianta larga e per chi ha il collo più alto della media infatti grazie all’allacciatura aperta il piede si infila più facilmente e inoltre la distanza tra i due gambetti dove si infilano le stringhe può essere regolata più efficacemente.

Scarpe modello derby da uomo

Oxford: le scarpe eleganti da uomo

Derivano dall'oxonian, uno stivaletto corto con aperture sui lati in voga all'università di Oxford. Variano nella lavorazione ornamentale sulla punta con forellini, cuciture ricurve, talvolta anche frange. La Oxford è la classica calzatura maschile per eccellenza, caratterizzata da allacciatura chiusa (questo significa che i gambetti sono cuciti sotto la mascherina e si richiudono sopra a una striscia di cuoio che si trova sotto l'allacciatura stessa). Questo tipo di chiusura, donando al piede un aspetto maggiormente raccolto, è considerato molto elegante. Ogni uomo dovrebbe possederne un paio nel proprio guardaroba. Ideale per le occasioni formali, celebrazioni e con cravatta nera.

Scarpe oxford da uomo

Monk Strap: le scarpe con la fibbia da uomo

Secondo alcune fonti, l'origine delle monk strap (ovvero le scarpe con la fibbia) è riconducibile alle calzature indossate dai cavallerizzi, nel diciottesimo secolo. Gli stivali da cavallo, infatti, possedevano spesso – e lo fanno tuttora – delle fibbie attraverso le quali gli speroni  venivano fissati alla calzatura. Questo accessorio sarebbe così entrato a far parte del disegno delle scarpe e di qui, con il tempo,  è divenuto un elemento caratterizzante dei modelli maschili classici. Le monk strap costituiscono una originale via di mezzo tra la scarpa formale stringata e il più sportivo mocassino. È consigliabile indossarle con pantalone aderente e stretto in fondo. Proprio per questa loro sintonia con le linee asciutte, le scarpe con la fibbia sono tornate particolarmente in auge negli ultimi anni, specie nella loro variante a doppia fibbia.

Scarpe con la fibbia monk strap

Scarpe duilio da uomo: per uno stile classico

Le duilio sono scarpe da uomo molto classiche, caratterizzate da pellami corposi e rigidi, spesso lucidati a puntino. Tipico il decoro a forellini, direttamente dalle brogue, ma “chiusa” come le Oxford. Sia quest'ultima che le calzature duilio si riconoscono da un dettaglio molto preciso: i due lembi di pelle che ospitano le file di occhielli sono cuciti del tutto alla scarpa, tranne appunto la fessura dei lacci. In questo modo si ha una calzatura formalissima, ma di carattere. Altri segni distintivi: la punta è solitamente ovale o a mandorla, delimitata a captoe lineare, non a coda di rondine (come le brogue invece), il tallone e la tomaia centrale delimitate in modo netto da cuciture e decori a foro. Il massimo si ottiene con le calde nuances del castagna o testa di moro, che danno profondità e risalto al traforo, nere perdono fascino e carisma. Ottime con il tweed e tessuti di lana importanti e in tinte insolite (amaranto, verde bottiglia, navy).

Scarpe duilio da uomo

Brogue: le scarpe da uomo perfette per look casual

Calzature di origini scozzesi, le scarpe brogue nascono come evoluzione “odierna” delle scarpe tradizionali di questa nazione. Il tratto distintivo è la decorazione forata a “coda di rondine” in punta, e molto “rustica” nelle forme, piene e non slanciate. La suola è spessa, in cuoio o gomma, e in questo modello vediamo le alette degli occhielli non cucite nel lato basso, quindi “libere” di allargare la calzata e renderla forse “più easy” e comoda. Perfetta per look casual, sportivi e per avvicinarsi a velluti millerighe, fustagni in colori insoliti ma naturali.

Scarpe brogue da uomo

Scarpe modello legato: un mix tra oxford e brogue

Il modello di scarpe detto legato si colloca stilisticamente a metà strada tra la oxford e la brogue. Se dalla prima prende la forma più snella e formale, resta sempre meno elegante ma mai rustica quanto la brogue classica. La punzonatura a forellini è presente, ma difficilmente in modo massiccio e anche qui abbiamo le alette libere (dettaglio per cui differisce dal modello duilio). Insomma, sono le calzature perfette per gli indecisi!

Scarpe legato da uomo

Spectator: le scarpe bicolore da uomo

La Spectator è la scarpa allacciata bicolore! Molto spiritosa, chiassosa anche, se vogliamo. Spesso la vediamo in bianco e nero, in navy e panna, rossa e beige... Decisamente non formale, a tratti sfacciata è ottima per attirare l'attenzione: se è facile trovarla nel classico vitello spazzolato, non mancano le versioni in vernice. Si accompagna talvolta a decori sportivi come nappine sui lacci, frange. Famosissima la sua versione da golf. Le parti colorate sono, solitamente,  tallone e “coda di rondine” della punta. Le alette possono essere chiuse o aperte. É ammesso un tacco di spessore (altezza) maggiore alla norma, come pure un tacco bassissimo.

Scarpe spectator bicolore da uomo

Burford: le scarpe perfette per l’ufficio

Altro mix: le scarpe burford uniscono  la comodità della derby e la linea formale della oxford. Solitamente le troviamo solo nei colori scuri poiché vogliono essere l'alternativa formale alla derby (per chi ha il collo del piede alto) senza scendere nello sportivo. Potremmo paragonarle anche alle legato ma senza forellini. Ottime da indossare in  ufficio. 

Scarpe burford da uomo