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Sindrome da rientro: come sconfiggerla in sei mosse

Ed eccoci qui, nuovamente sedute alla scrivania, con le foto di viaggio trasformate in salvaschermi nel tentativo di contrastare la diffusa sensazione di tristezza che accompagna la fine dell’estate.

Sindrome da rientro: come sconfiggerla in sei mosse

Tornare dalle vacanze può essere un’esperienza traumatica, un vero e proprio shock culturale che nelle forme più acute può scatenare panico e ansia. Ma non preoccupatevi, stiamo per svelarvi qualche piccolo trucco per contrastare la sindrome da rientro e vivere con serenità e ottimismo il ritorno alla routine.

Mettere un po’ di tempo fra il ritorno a casa e il rientro al lavoro. L’ideale sarebbe programmare in anticipo il ritorno facendo sì che non coincida esattamente con il rientro in ufficio, in modo da addolcire questa fase di passaggio con un periodo cuscinetto. Avere almeno due giorni da dedicare alla riorganizzazione dei vari impegni vi farà sentire meglio e meno sopraffatte. Valigie da disfare, casa da pulire e corsa al supermercato? Almeno quest’ultima potete evitarla, basta programmare una comoda spesa online con consegna a domicilio per risparmiare tempo e fatica.

Disconnettersi (o almeno provarci). Sembra impossibile ma è ormai dimostrato che per la mente è un vero toccasana. Quindi, se non lo avete già fatto in vacanza, questo è il momento giusto per staccare la spina e spegnere i vari dispositivi per un paio di giorni. Potreste dedicare qualche ora a ripercorrere mentalmente le esperienze vissute, assaporare i ricordi e magari scrivere un breve diario... Tranquille, c’è sempre tempo per condividere le foto sui social.

Stilare una lista delle cose da fare. Prendete un foglio bianco, dividetelo in due colonne ed elencate in ordine di importanza gli impegni familiari e le scadenze di lavoro. Questo vi aiuterà ad avere una visione più chiara di ciò che vi aspetta e ad organizzare le giornate senza lasciarsi sopraffare dalla sensazione di impotenza. Scritte nero su bianco le cose da fare appariranno più gestibili e potrete depennarle una alla volta dopo averle ultimate. Una bella soddisfazione!

Fare programmi per l’autunno, ma senza esagerare. Se di solito non praticate sport, questo è il momento giusto per cominciare. Potreste iscrivervi in piscina, in palestra o, ancora meglio, a un corso di Yoga. Com’è noto l’attività fisica stimola le endorfine e contrasta la depressione, invece, migliorare il modo in cui si respira riduce i livelli di ansia. Cercate di trascorrere più tempo possibile all’aria aperta sfruttando non solo il weekend, ma anche la pausa pranzo quotidiana. Introdurre delle piccole novità nelle proprie abitudini contribuisce a mantenere il clima vacanziero più a lungo.

Ricordare a se stesse il bello della routine quotidiana. È vero, spesso è faticosa, complicata, un po’ noiosa... ma diciamoci la verità, le abitudini che scandiscono le nostre giornate sono rassicuranti e spesso appaganti, ruotano intorno alle persone care e rendono la nostra esistenza ricca di significato, molto più di quanto possa fare una semplice vacanza.    

Mantenete la serenità vissuta in viaggio. Sembra impossibile vero? Eppure basta tornare con la memoria a un momento particolare in cui vi siete sentite rilassate e serene, forse di fronte a un panorama emozionante, nel silenzio del crepuscolo in riva al mare, nel bel mezzo di una passeggiata in montagna. Scegliete il vostro momento magico, chiudete gli occhi e ritornate con la mente a quelle sensazioni per viverle nuovamente, questo trasmetterà al cervello un impulso positivo che potrete attivare ogni volta che vorrete.

Dopotutto vi sentite ancora un po’ giù? Provate a risollevare lo spirito con il rimedio della nonna: un giro di shopping. L’ultimo libro del vostro autore preferito, un paio di scarpe nuove, un’occhiata alle collezioni autunno inverno e qualche occasione di fine stagione daranno il colpo di grazia alla sindrome da rientro.   

E se il rientro dalle vacanze ha messo in crisi il vostro stile di vita, evidenziato aspetti del lavoro o della vita privata che non vi soddisfano più, allora afferrate l’attimo e approfittate di questo malessere per fare un reset e introdurre il cambiamento che desiderate. In fin dei conti la pausa estiva serve anche a questo!