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La stagione del trekking è arrivata! Pronti a godervi la natura?

La scusa del caldo non è più valida. La dolcezza dell’autunno, con il suo trionfo di colori, gli invitanti castagneti e il foliage sugli Appennini, è il periodo ideale per avventurarsi in escursioni più o meno impegnative attraverso boschi e lungo sentieri immersi nel verde. Servono poche cose, ma una buona organizzazione è fondamentale per affrontare serenamente e comodamente una lunga passeggiata nel verde.

La stagione del trekking è arrivata! Pronti a godervi la natura?

La parola chiave è infatti “comodità”. Prima di tutto occorre stabilire se l’attrezzatura in vostro possesso è adatta al tipo di escursione che avete in mente. Va da sé che il livello di difficoltà deve essere proporzionato al vostro allenamento, quindi se non avete l’abitudine di camminare con regolarità frenate l’entusiasmo e partite da escursioni di livello facile e di breve durata, con un dislivello che non superi i 500 metri. In salita cercate di mantenere un’andatura regolare, meglio rallentare il passo e respirare regolarmente che doversi fermare troppo spesso in preda al fiatone... A fine giornata le vostre gambe ve ne saranno molto grate.

Il modo migliore per iniziare è procurarsi una mappa del territorio, meglio se del CAI o di altre associazioni dedite a questo tipo di attività. Dopo aver scelto il sentiero o il tema della vostra escursione, ad esempio, una camminata solitaria per raccogliere funghi e castagne, oppure una passeggiata di gruppo attraverso borghi medievali per assaporare le specialità locali, aprite armadio e scarpiera e valutate l’attrezzatura a vostra disposizione.

Per l’escursione di un giorno è indispensabile uno zaino con una capienza di massimo 30 litri, meglio con retina antisudore e coprizaino impermeabile. Non riempitelo troppo, un peso che a casa può sembrare trascurabile dopo tre ore di camminata assume tutta un’altra importanza.

Fondamentali le scarpe da trekking: se sono nuove, abbiate cura di collaudarle su percorsi brevi; se sono usate, controllate che le suole non siano troppo consunte perché in questo caso potrebbe verificarsi una perdita di aderenza. Uno scarponcino medio andrà benissimo; preferite un modello che possa offrire al piede comfort climatico e protezione impermeabile, ricordando che quelli alti proteggono la caviglia. Le performance delle scarpe si possono ottimizzare con suole tecniche e calze antisudore e traspiranti che riducono il rischio di vesciche.

I pantaloni devono essere lunghi, morbidi e confortevoli, meglio se con tasche capienti. Vestirsi a strati è sempre la soluzione migliore, pertanto indossate una t-shirt in cotone o in tessuto tecnico con traspirabilità ottimale e portatene una di ricambio, senza dimenticare una maglia in pile più o meno leggera in base al clima, un K-way per ogni evenienza oppure una giacca a vento più pesante in Gore-Tex.

Barrette energetiche, frutta secca e integratori di sali minerali possono essere utili, così come una bussola, un fischietto e una torcia. Infine, se la vostra escursione prevede pause dedicate al birdwatching e al fall foliage, l’osservazione del fogliame d’autunno, non dimenticate il binocolo e una macchina fotografica per immortalare gli avvistamenti e i panorami più suggestivi.

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